La cosa migliore da fare quando si pensa a come organizzare un trasloco, innanzitutto, è stilare una scaletta e un piano operativo da eseguire, in modo da non farsi prendere dalla confusione e rispettarlo in pieno. Non a caso, secondo i dati di alcuni studi pubblicati in rete il trasloco è spesso uno degli eventi di vita più stressanti, sottoposto spesso ad imprevisti. Con la giusta organizzazione e suddivisione del lavoro, però, questo ostacolo non è così difficile da superare. Di seguito, alcune indicazioni su come organizzare al meglio un trasloco e prepararsi a godere nel migliore dei modi la vita nella nuova casa, senza paure.

 

Come organizzare un trasloco: selezione e imballaggio degli oggetti

Per organizzare un trasloco perfetto, la prima cosa da fare è selezionare e catalogare gli oggetti che si ha intenzione di portare con sè. L'inventario degli oggetti di casa permette di stilare una lista prima della fase di imballaggio in modo da evitare di perdere qualcosa oppure ritrovarsi, all'ultimo minuto, a dover fare tutto in fretta e in furia. In questa fase del trasloco, è inoltre possibile disfarsi di oggetti che non si utilizzano più o non si reputano più utili nella prossima casa, come mobili antiquati o troppo grandi per la nuova destinazione: per disfarsene, si può provare a venderli sul mercatino dell'usato, oppure lasciarli nell'immobile di partenza.

Se ci sono cose da buttare, il momento dell'inventario e della selezione degli oggetti è il momento migliore: in questo modo è possibile fare una scelta sensata e ponderata su cosa tenere e cosa buttare.

Uno degli intoppi maggiore per chi vuole sapere come organizzare un trasloco perfetto è appunto quello di tenere con sè troppe cose inutili o inutilizzabili, facendo aumentare la durata e i costi del trasloco. In seconda battuta, una volta finito l'inventario degli oggetti per il trasloco, è necessario imballarli. Riempire gli scatoloni per dare vita al trasloco deve essere fatto con raziocinio e metodo: per prima cosa, è bene dedicare tanta attenzione ai mobili che sono fragili e che potrebbero essere sottoposti a rotture durante il trasporto, specialmente nel caso in cui si decida di operare il trasloco autonomamente.

Questi oggetti hanno bisogno di essere imballati all'interno di pluriball e in scatole capienti e resistenti.

Queste operazioni, fondamentali, devono essere scandite all'interno di un crono programma personalizzato. In linea generale, infatti, queste operazioni vanno gestite con tempistiche dettagliate anche in relazione alla ditta che materialmente opera il trasloco. Inoltre, a seconda del tipo di casa in cui si vive è fondamentale porre in esser alcune attività di avviso e di notifica.

 

Le tempistiche dell'organizzazione di un trasloco

Prima cosa, già un mese prima dall'effettivo trasloco è fondamentale avvisare il proprietario della casa in cui si vive, naturalmente soltanto in caso di affitto.

Nel caso in cui il lavoro di trasloco sia impegnativo, bisogna anche prendere dei giorni liberi a lavoro con largo anticipo, in modo da permettere al datore di lavoro di organizzare i turni e comunque non avere brutte sorprese dell'ultimo minuto nei giorni prestabiliti. In questo periodo, inoltre, è fondamentale cominciare a catalogare gli oggetti per il trasloco secondo le indicazioni precedenti, in modo da arrivare preparati nell'ultimo mese a cominciare ad imbustare tutto. Nel caso in cui siano presenti anche dei figli, è importante cominciare ad avviare tutte le attività necessarie al passaggio da una scuola all'altra, come nulla osta o pareri positivi al fine di non arrivare impreparati una volta che il trasloco si è concluso: sembrano aspetti secondari della procedura, ma in realtà sono altrettanto fondamentali. Questi preparativi devono durare fino almeno due settimane prima dall'esecuzione del trasloco concordato con la ditta che lo opererà.

In questa fase, se possibile, concordare anche un eventuale deposito degli oggetti prima del trasloco in modo da fare prima, se possibile. Altrimenti bisogna cominciare ad imballare gli oggetti e inscatolarli, tenendoli in bella vista per tutta la casa, preparandosi al momento del trasloco effettivo.

 

L'ultima settimana e il giorno del trasloco: cosa fare 

L'ultima settimana prima del trasloco è quella dove tutto deve essere pronto per lo svuotamento effettivo della casa. Se gli elettrodomestici non devono essere trasportati, bisogna consumare il cibo presente in frigorifero e tenere pulita la cucina o gli altri utensili in modo da lasciare la casa in ottime condizioni igieniche. I pacchi per il trasloco devono essere già pronto e tutti imballati e il trasporto di eventuali mobili ingombranti deve essere concordato con l'azienda di trasporti.

Il giorno del trasloco effettivo, infine, bisogna coordinarsi precisamente con le indicazioni della ditta ed eseguire le loro indicazioni. Le attività collaterali che è necessario portare avanti sono quelle di spegnere tutte le utenze come gas, luce e acqua e fotografare i relativi contatori, in modo da salvaguardarsi da spiacevoli inconvenienti futuri relativi a bollette non pagate. Bisogna inoltre rimuovere il nome dal citofono e assicurarsi di aver preso tutto quello che bisogna prendere, prima di chiudere a chiave la porta di casa.

Tutto questo è quello che bisogna sapere su come organizzare un trasloco.

Per ridurre le incombenze necessarie, è bene affidarsi alla nostra ditta che ha già maturato diversa esperienza nel settore e offre un servizio di trasloco sicuro e veloce, anche sulle lunghe distanze, con economicità e certezza di risultato.

In questo modo, è possibile concentrarsi semplicemente sulle questioni formali (spostamento di residenza) e lasciare a noi il compito di imballaggio e trasporto.

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